NON BASTA DIRE INULINA

20191125_130244

Oggi parliamo di inulina facendo una piccola premessa.

L’inulina è un polifruttano con grado di polimerizzazione che può raggiungere le 60 unità. Esistono inuline con 9 unità di monosaccaridi, inuline con 20 unità di monosaccaridi e infine, come già indicato, inuline con 60 unità di monosaccaridi. Ma non è sufficiente parlare di unità di monosaccaridi, perché anche l’origine di questa fibra, il tipo di pianta da cui viene estratta, gioca un ruolo fondamentale nella nostra miscela in termini di solubilità e viscosità.

Detto questo, risulta chiaro che, se vogliamo utilizzare al meglio questa fibra, dobbiamo munirci della relativa scheda tecnica che ci indichi almeno il grado di polimerizzazione. In parole povere, una inulina con DP superiore a 20 unità può essere un sostituto del grasso (fat replacers), mentre una inulina con meno unità di monosaccaridi può contribuire alla depressione del punto di congelamento ( a questo proposito sto testando inulina da agave con risultati interessanti).

Da qualche tempo collaboro con un medico nella realizzazione di gelati funzionali utilizzando ingredienti prebiotici come i FOS e le inuline e, sulla base delle più recenti evidenze scientifiche, si è dedotto che l’efficacia dell’azione prebiotica sia altamente influenzata dal grado di polimerizzazione e dal tipo dei legami dei monomeri. Ma quest’ultimo sarà un argomento che il medico stesso tratterà per noi.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo nei social e continua a leggere gli altri articoli

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su telegram
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp